Sinossi
Liberamente ispirato all’omonima opera di Raffaele Viviani
Una baracca sulla riva del mare. È qui che vive e lavora una famiglia di pescatori, costretta a condividere spazi, fatiche e miseria. Le giornate sono scandite dalla pesca, dalle tensioni familiari e dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza.
A governare la baracca è Domenico, patrigno di Cicciariello e Catarina, un uomo autoritario che esercita il proprio potere sulla famiglia e sugli altri pescatori. Quando Catarina subisce una violenza sessuale da parte del patrigno, gli equilibri già precari della famiglia precipitano. Cicciariello si trova a fare i conti con una verità che non può più ignorare e con un sistema di sopraffazione che lo ha privato anche del proprio posto nella comunità. La vicenda sfocia in un tragico atto di ribellione.
La baracca diventa il luogo in cui si concentrano le contraddizioni di una comunità: la povertà, la violenza domestica, il potere degli uomini e il silenzio che protegge chi lo esercita.
Un racconto sulla violenza e sulle sue conseguenze, ma anche sulla dignità di chi cerca di sottrarsi a un destino che sembra già scritto.