Sinossi
Cineasta innovativa e formalmente rivoluzionaria, Leni Riefenstahl è ricordata tanto per il suo talento visionario quanto per il complesso e discusso legame con il regime nazista. Autrice di opere come Il trionfo della volontà e Olympia, contribuì in modo decisivo alla definizione dell’estetica della propaganda del Terzo Reich.
Per tutta la vita Riefenstahl rivendicò la propria neutralità artistica, sostenendo di essere interessata esclusivamente alla forma e alla bellezza. Una posizione che lascia ancora aperta una domanda: può l’arte dichiararsi estranea alla responsabilità e al potere?
Leni Riefenstahl è ora anziana, in uno studio di produzione. Davanti a lei una giovane produttrice. Lo scontro tra il suo bisogno di continuare a realizzare arte e chi si tutela dal suo passato.
Da questo presente combattivo si apre un continuo slittamento nel passato. Riemergono le figure che hanno segnato la sua ascesa come evocazioni, presenze e interferenze surreali e grottesche.
Al centro resta Leni e il suo tentativo di difendere fino all’ultimo un’idea: che la bellezza possa esistere indipendentemente da ciò che sceglie di mostrare.