Sinossi
Lo spettacolo affronta e scardina la celebre cornice narrativa de Le Mille e una notte, rileggendola attraverso una lente cruda e contemporanea che scava nei meccanismi psicologici della coppia e del matrimonio.
Al centro della scena c’è Sherazade, la sposa che per sopravvivere e rinviare l’ora della propria esecuzione è costretta a inventare e concatenare storie senza fine per intrattenere il Re. Tuttavia, in questa specifica riscrittura scenica, l’atto stesso del narrare perde la sua aura puramente fiabesca e si trasforma in una serrata strategia di resistenza psicologica. Il continuo flusso di racconti diventa una metafora delle “menzogne” e dei compromessi quotidiani che tengono in piedi un legame istituzionalizzato, esplorando il confine sottile tra la finzione salvifica, il potere della parola e l’inevitabile logorio di un rapporto forzato.