Stage di recitazione con Michelangelo Dalisi
12–13–14 marzo · Orari da definirsi · Massimo 18 partecipanti
Il laboratorio si propone di allenare la consapevolezza degli attori e delle attrici e di sviluppare un bagaglio di strumenti per il lavoro sul testo e sui personaggi.
Attraverso linguaggi e principi di recitazione diversi, il percorso lavora sull’apertura, sull’immaginazione e sulla sensibilità scenica, mettendo al centro ascolto, creatività attoriale e relazione con l’altro.
Il lavoro attraversa corpo, respiro e voce, postura, sguardo, presenza nello spazio e prossemica. E ancora: affermazione e negazione, improvvisazione, desiderio e paura, intenzione, capacità di accogliere ciò che porta il compagno di scena. Un percorso in cui lo stare viene prima ancora del fare e nel quale ogni attore e ogni attrice può costruire il proprio personale bagaglio di strumenti.
Gli esercizi individuali, a due e di gruppo permetteranno di esplorare il presente, il contatto con l’altro, l’ascolto, il ritmo e l’improvvisazione, lavorando anche sulla possibilità di spostare il proprio punto di vista e liberarsi da un’idea precostituita del personaggio. Pittura, danza e musica entreranno nel percorso come strumenti per ampliare l’immaginario e l’elasticità creativa.
Un testo verrà affrontato da diverse angolazioni, costruendo una stratificazione di suggestioni da cui attingere per la creazione dei personaggi e delle scene.
L’analisi del contesto e delle circostanze, la costruzione di una biografia immaginaria del personaggio, le improvvisazioni e il lavoro sul corpo e sulla presenza contribuiranno alla creazione di un immaginario personale e condiviso.
Il testo entrerà progressivamente nel lavoro fisico e di relazione: parola, corpo e immaginazione si contamineranno alla ricerca di differenti qualità di tempo, spazio e ritmo della scena, fino a costruire lo sguardo e l’orizzonte del personaggio.
Michelangelo Dalisi si forma come attore al Teatro Bardefé di Napoli e prosegue il proprio percorso attraverso laboratori con, tra gli altri, Danio Manfredini, Alfonso Santagata, Raffaella Giordano, Thomas Ostermeier e Massimiliano Civica.
In teatro ha lavorato con Leo de Berardinis, Arturo Cirillo, Antonio Latella, Mario Martone, Aleksandr Sokurov, Renato Carpentieri, Andrea De Rosa e Giorgio Barberio Corsetti. Come regista firma Per Amleto, progetto vincitore del Premio Tuttoteatro.com–Dante Cappelletti, Serissimo Metodo da Claudio Morganti e Controimmagini, dedicato a Joseph Beuys.
Al cinema ha lavorato con registi tra cui Abel Ferrara, Mario Martone, Julian Schnabel, Paolo Sorrentino, Gabriele Salvatores, Terrence Malick, Edoardo De Angelis e Gabriele Mainetti.
Con Marco Cacciola e Francesco Villano fonda il gruppo InBalìa. Nel 2021 vince il Premio Hystrio-ANCT ed è stato finalista ai Premi Ubu come miglior attore nel 2019 e nel 2021 per Aminta e Hamlet, con la regia di Antonio Latella.