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	<title>Officina Teatro</title>
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		<title>ACCABBAI &#8211; un rito</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[13&#124;14 Ottobre 2012 F.P.L FEMMINILE PLURALE presenta ACCABBAI &#8211; un rito di e con Alessandra Asuni collaborazione allo studio e alla drammaturgia Marina Rippa, Massimo staich Max 12 spettatori a turno (1° rito della trilogia)   Una donna vive nascosta in un luogo abbandonato come la sua esistenza, vive conservando memoria di suoni e gesti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5897" title="accabai" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/Chador-2-copia.jpg" alt="" width="573" height="152" /></p>
<p><strong>13|14 Ottobre 2012</strong></p>
<p>F.P.L FEMMINILE PLURALE presenta</p>
<h4><span style="color: #ff0000;">ACCABBAI</span> &#8211; un rito</h4>
<address>di e con Alessandra Asuni</address>
<address>collaborazione allo studio e alla drammaturgia Marina Rippa, Massimo staich</address>
<address><strong>Max 12 spettatori a turno</strong></address>
<address>(1° rito della trilogia)</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Una donna vive nascosta in un luogo abbandonato come la sua esistenza, vive conservando memoria di suoni e gesti che hanno accompagnato la sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Le sue arti non sono più necessarie alla comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">La figura dell&#8217;accabbadora fa parte di una religiosità primordiale e precristiana, che affonda le proprie radici in superstizioni e miti atavici, difficilmente comprensibile ai nostri tempi, ma perfettamente integrata nella concezione della morte propria degli antenati sardi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima femmina accabbadora, che aiutò a morire un uomo di settanta anni era l&#8217;ostetrica del paese.  La donna che aiutava a venire al mondo era anche quella che chiudeva una vita divenuta insopportabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>E AVEVAMO I CALZONI SULLE GINOCCHIA</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[25&#124;26&#124;27&#124;28 Aprile 2013 LABORATORIO PERMANENTE IPOTESI ESPRESSIVE  OFFICINATEATRO presenta E AVEVAMO I CALZONI SULLE GINOCCHIA Adattamento e regia Michele Pagano   &#8220;Circa dieci anni prima&#8221;&#8230; Siamo nell’epoca delle campagne di conquista italiane in Africa, durante la dittatura fascista, che non consente alcun tipo di opposizione. In questa epoca storica un gruppo di amici adolescenti raccontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5813" title="quando" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/quando.jpg" alt="" width="573" height="259" /></p>
<p><strong>25|26|27|28 Aprile 2013<br />
</strong></p>
<p><span style="color: #888888;">LABORATORIO PERMANENTE IPOTESI ESPRESSIVE  OFFICINATEATRO presenta</span></p>
<h4><span style="color: #ff0000;">E AVEVAMO I CALZONI SULLE GINOCCHIA</span></h4>
<address style="text-align: justify;">Adattamento e regia Michele Pagano</address>
<address style="text-align: justify;"> </address>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Circa dieci anni prima&#8221;&#8230; Siamo nell’epoca delle campagne di conquista italiane in Africa, durante la dittatura fascista, che non consente alcun tipo di opposizione. In questa epoca storica un gruppo di amici adolescenti raccontano i loro amori, i loro conflitti, le loro disavventure, le loro delusioni. Amicizie salde e durature, piccole incomprensioni, problemi legati alla  loro visione politica e alle  riflessioni sui moti partigiani sino al punto di spingerli ad emularli e forse a raggiungerli. Le stagioni si susseguono, i ragazzi maturano e imparano a conoscersi sempre meno superficialmente, scoppia la guerra. “Voglio ricordare di quando avevamo i calzoni corti”</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>MANGIARE E BERE. LETAME E MORTE</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[25 Novembre 2012 INTERNO 5 presenta MANGIARE E BERE. LETAME E MORTE studio n°1 per danzatrice sola con Alessandra Fabbri coreografia Alessandra Fabbri e Davide Iodice drammaturgia, suono e regia Davide Iodice   residenza creativa alle Scalze, a cura di ALTRAdefinizione -NAPOLI Anteprima nazionale La prima tappa di un processo compositivo che trae ispirazione, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5699" title="UN GIORNO TUTTO QUESTO SARA' TUO - NTFI 2012" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/mangiare.jpg" alt="" width="573" height="382" /></p>
<p><strong>25 Novembre 2012</strong></p>
<p>INTERNO 5 presenta</p>
<h4><span style="color: #ff0000;">MANGIARE E BERE. LETAME E MORTE</span></h4>
<address><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">studio</span></span> n°1 per danzatrice sola</address>
<address>con Alessandra Fabbri</address>
<address>coreografia Alessandra Fabbri e Davide Iodice</address>
<address>drammaturgia, suono e regia Davide Iodice</address>
<address> </address>
<p>residenza creativa alle Scalze, a cura di ALTRAdefinizione -NAPOLI</p>
<p style="text-align: left;" align="right"><strong><em>Anteprima nazionale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La prima tappa di un processo compositivo che trae ispirazione, tra l’altro, dai “<em>Quattro quartetti</em>” di T.S.Elliot, da “<em>Le metamorfosi</em>” di Ovidio e dallo “<em>Zhuang-Zi</em>”.</p>
<p style="text-align: left;">Un lavoro sui bisogni essenziali, sull’istinto, sull’animalità, sulle stagioni.</p>
<p style="text-align: left;">Un lavoro sull’<em>essere</em> nella sua singolarità.</p>
<p style="text-align: left;">Un poemetto fisico, in cui l’animale rivela l’umano e le sue mancanze.</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>P.O.V.</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[23&#124;24 Marzo 2013 TOURBILLON TEATRO &#38; O.N.G. TEATRI (NA) Presentano P.O.V. Regia Pino Carbone Progetto Giovanni Del Monte e Fabio Rossi Con Giovanni Del Monte e Fabio Rossi   “Quando tu fai qualcosa al di là della voglia, la voglia della voglia, questo è il porno. È una svogliatezza. [...] il porno è il manque, è quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5917" title="p.o.v." src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/P.O.V.-013-web-Copia-Copia.jpg" alt="" width="573" height="275" /></p>
<p><strong>23|24 Marzo 2013</strong></p>
<p><span style="color: #888888;">TOURBILLON TEATRO &amp; O.N.G. TEATRI (NA) Presentano</span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">P.O.V.</span></h2>
<address>Regia Pino Carbone</address>
<address>Progetto Giovanni Del Monte e Fabio Rossi</address>
<address>Con Giovanni Del Monte e Fabio Rossi</address>
<address> </address>
<address>“Quando tu fai qualcosa al di là della voglia, la voglia della voglia, questo è il porno. È una svogliatezza. [...] il porno è il manque, è quanto non è, è quanto ha superato se stesso, è quanto non ha voglia&#8230;”cit. C.B.</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Partendo da questa citazione abbiamo deciso di intraprendere un viaggio, attraverso la parola “porno”, indagandone la poetica, l’esteticità, la bestialità, il linguaggio verbale-visivo, il suono, il gioco delle parti, la natura del tutto umana del termine e, in questo contesto, quello umano, il porno diventa una linea di confine tra quello che si è e quello che non si è, e tra quello che non si è e quello che si vorrebbe essere. Quella stessa linea di confine che ci solletica sulla messa in discussione e sulla messa in crisi del concetto di pudore-decoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
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		<title>MatriMORO</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[13&#124;14 Aprile 2013 MANOVALANZA TEATRO (NA)  presenta MatriMORO regia Adriana Follieri   Il progetto MatriMoro, fa confluire i diversi settori di teatro, danza e fotografia, etc;  intrecciando sulla scena attori professionisti e Non attori anziani. Lo smarrimento dell’uomo che si affaccia al mondo, Caino segnato e condannato ad errare, ci riporta a chiederci qual è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5920" title="matrimoro" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/Matrimoro-Foto-Daniele-DAri_5.jpg" alt="" width="573" height="291" /></p>
<p><strong>13|14 Aprile 2013<br />
</strong></p>
<p><span style="color: #888888;">MANOVALANZA TEATRO (NA)  presenta</span></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">MatriMORO</span></h2>
<address>regia Adriana Follieri</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Il progetto MatriMoro, fa confluire i diversi settori di teatro, danza e fotografia, etc;  intrecciando sulla scena attori professionisti e Non attori anziani.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo smarrimento dell’uomo che si affaccia al mondo, Caino segnato e condannato ad errare, ci riporta a chiederci qual è il nostro posto nel mondo?</p>
<p style="text-align: justify;">Forse Abele, figlio capace di doni graditi a Dio, somiglia ai nostri nonni; forse Caino siamo noi. Così misteriosamente colpevoli ci ritroviamo a scoprire il piacere di una profonda assoluzione che sia perdono, che sia dono che non chiede grazie in cambio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come mare in balìa della sua stessa forza dirompente, lo spettacolo racconta i riti di passaggio dell’umano nel suo tentato rapporto col divino, in una serrata commistione di generi, estetica vitale di forma che sa continuamente comporsi e negarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>PROGETTO ESCORT</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[PROGETTO ESCORT – Per un teatro a domicilio &#160; Con l’operazione “Escort – Per un teatro a domicilio” il teatro entra nelle case della gente, nei loro salotti o nelle loro cucine,  nei loro luoghi di ritrovo e socialità, alla ricerca di un pubblico ristretto ma motivato, fatto di familiari, di vicini, di parenti, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><span style="color: #ff0000;">PROGETTO ESCORT</span> – Per un teatro a domicilio</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’operazione “Escort – Per un teatro a domicilio” il teatro entra nelle case della gente, nei loro salotti o nelle loro cucine,  nei loro luoghi di ritrovo e socialità, alla ricerca di un pubblico ristretto ma motivato, fatto di familiari, di vicini, di parenti, di colleghi e conoscenti, disposti a restituire al Teatro con la loro vivente partecipazione il senso di una necessità spesso difficile da ritrovare. Far incontrare attore e spettatore attraverso storie teatrali e storie di vita che si svolgono in cucina, in salotto, in terrazzo, in giardino, favorisce un mettersi in gioco autentico per entrambi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non abbiamo inventato nulla, se non provocato la nostra creatività alla ricerca di nuove forme e luoghi di espressione, utilizzando un format teatrale già sperimentato con successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa sottile teatralizzazione dello spazio quotidiano cerca di mettere in evidenza il fascino del puro evento teatrale, sottolineandone da un lato la semplice dimensione rituale e collettiva delle sue origini e dall’altro la sua perdurante specificità nell’ epoca della comunicazione riprodotta. Il teatro infatti continua ad essere un esempio di comunicazione viva, qui ed ora, tra attori e spettatori fisicamente reali.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’iniziativa che nasce dal desiderio di arrivare al pubblico, confondersi tra la gente e comunicare con il teatro oltre il teatro.</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>AMALIA E BASTA</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[3&#124;4 Novembre 2012 FALESIA ATTIVA presenta AMALIA E BASTA drammaturgia, regia, interpretazione di Silvia Zoffoli   Amalia lavora come hostess di museo. Una giornata che le sembra non passare mai è occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita, quella di una ragazza come tante, che però non è come le altre: Amalia, infatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6328" title="amaliaart" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/amaliaart.jpg" alt="" width="573" height="215" /></p>
<p><strong>3|4 Novembre 2012</strong></p>
<p><span style="color: #888888;">FALESIA ATTIVA presenta</span></p>
<h4><span style="color: #ff0000;">AMALIA E BASTA</span></h4>
<address>drammaturgia, regia, interpretazione di Silvia Zoffoli</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Amalia lavora come hostess di museo. Una giornata che le sembra non passare mai è occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita, quella di una ragazza come tante, che però non è come le altre: Amalia, infatti, è sorda dalla nascita.</p>
<p style="text-align: justify;">Disabilità “invisibile”, con risvolti talvolta tragicomici, la sordità è per lei una diversità con la quale confrontarsi non solo rispetto agli udenti, ma anche rispetto agli altri sordi, e soprattutto un’occasione per fare i conti con la propria identità di persona, per riuscire infine ad accettarsi per quella che è: Amalia e basta.</p>
<p style="text-align: justify;">1°premio Monologhi “Sipario-Autori Italiani-2012”</p>
<p style="text-align: justify;">1°premio Testo Teatrale “InediTO-Colline Torino-2012”</p>
<p style="text-align: justify;">2°premio concorso drammaturgia “Teatro e disabilità-2011”</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BABEL</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[6&#124;7 Ottobre 2012 COMPAGNIA MURMURIS (FI) presenta BABEL con Luisa Bosi regia Laura Croce     La Torre di Babele è la storia di un’aspirazione e della sua inevitabile punizione: la confusione delle lingue e l’impossibilità di comprendersi gli uni con gli altri. Questa, la divina condanna per gli uomini che troppo han voluto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-5557" title="BABEL" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/BABEL-1024x434.jpg" alt="" width="576" height="243" /></p>
<p><strong>6|7 Ottobre 2012</strong></p>
<p>COMPAGNIA MURMURIS (FI) presenta</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">BABEL</span></h2>
<address>con Luisa Bosi<br />
regia Laura Croce</address>
<address> </address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">La Torre di Babele è la storia di un’aspirazione e della sua inevitabile punizione: la confusione delle lingue e l’impossibilità di comprendersi gli uni con gli altri. Questa, la divina condanna per gli uomini che troppo han voluto e che han tentato di sfidare il cielo.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra torre assume i contorni di una casetta graziosa, l’umanità è una donnina sola, la confusione si cela nella sua mente e nello svolgersi di una vita innocua. Di notte nel sottosuolo della sua casa, diventa una splendida donna fatale, diventa madre, avventuriera, valchiria assassina e si innamora, langue, prova passioni mai neppure nominate, soffre, ride, freme, eccede, uccide, si pente, muore e rinasce. Due esistenze parallele, la stessa donna. Due luoghi lontani, la stessa casa. Due mondi opposti, il medesimo epilogo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CONDOMINI</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[CONDOMINI – dal primo all’ultimo piano &#160; Progetto itinerante svolto all’interno di un intero condominio. Partendo dalla portineria tentando  di raggiungere l’ultimo piano dello stabile, uno spettatore alla volta sarà catapultato e allo stesso tempo  partecipe  delle diverse ed  autentiche storie dei condomini, laddove comiche laddove tragiche;  vissute tra un pianerottolo  ed un appartamento.   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><span style="color: #ff0000;">CONDOMINI</span> – dal primo all’ultimo piano</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Progetto itinerante svolto all’interno di un intero condominio. Partendo dalla portineria tentando  di raggiungere l’ultimo piano dello stabile, uno spettatore alla volta sarà catapultato e allo stesso tempo  partecipe  delle diverse ed  autentiche storie dei condomini, laddove comiche laddove tragiche;  vissute tra un pianerottolo  ed un appartamento.</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IL GIOCO DELLA COPPIA</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[20&#124;21 Aprile 2013 LE PERCORE NERE S.R.L. presenta IL GIOCO DELLA COPPIA di Peppe Miale regia Sergio di Paola con Peppe Miale e Lorena Leone   Eugene Ionesco  è  considerato il padre del “teatro dell’assurdo”, viene di solito ricordato nel trinomio con Beckett e Pinter. Il teatro di Ionesco, Un po’ esistenzialista, un po’ surreale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5950" title="delirio" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/IMG_2809-2-Copia.jpg" alt="" width="573" height="382" /></p>
<p><strong>20|21 Aprile 2013</strong></p>
<p><span style="color: #888888;">LE PERCORE NERE S.R.L. presenta<br />
</span></p>
<h4><span style="color: #ff0000;">IL GIOCO DELLA COPPIA<br />
</span></h4>
<address>di Peppe Miale</address>
<address>regia Sergio di Paola</address>
<address>con Peppe Miale e Lorena Leone</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Eugene Ionesco  è  considerato il padre del “teatro dell’assurdo”, viene di solito ricordato nel trinomio con Beckett e Pinter.</p>
<p style="text-align: justify;">Il teatro di Ionesco, Un po’ esistenzialista, un po’ surreale, entra in scena negli anni Cinquanta con la potenza di un uragano, scatenando un delirio di “favorevoli” e “contrari”. La sua drammaturgia è capace di intercettare gli smottamenti della società e del linguaggio, e di irridere l’universo costituito.</p>
<p style="text-align: justify;">Ionesco più volte sottolinea la stupidità comica e avvilente degli esseri umani, impastoiati dalle loro annebbianti abitudini. I protagonisti sono talmente chiusi nei loro miseri egoismi, nella loro meschina autosufficienza, nel loro gretto conformismo da non riuscire a dare un senso a ciò che accade loro intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, mentre fuori  infuria il caos, in parecchi si chiedono se l’IPhone ed il Galaxi sono lo stesso cellulare.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>BARATTO &#8211; teatro a scambio</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/news/baratto/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; BARATTO – teatro a scambio &#160; Uno spettacolo per disfarvi del vecchio.  La formula “baratto” vi permette di assistere gratuitamente ad uno spettacolo  in cambio di ciò che desiderate portare.  Uno  scambio equo che consente  all’arte di sopravvivere e all’amante dell’arte di poterne godere.   &#160; &#160;    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-5446" title="baratto" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/08/baratto.jpg" alt="" width="588" height="588" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="652">
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">BARATTO –</span><span style="color: #ff0000;"> <span style="color: #888888;">teatro a scambio</span></span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Uno spettacolo per disfarvi del vecchio.  La formula “baratto” vi permette di assistere gratuitamente ad uno spettacolo  in cambio di ciò che desiderate portare.  Uno  scambio equo che consente  all’arte di sopravvivere e all’amante dell’arte di poterne godere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<address><strong><span style="color: #000000;"><a href="mailto:info@officinateatro.com"><span style="color: #000000;"><br />
</span></a></span></strong></address>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A-bisso &#8211; un rito</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/a-bisso-un-rito-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[F.P.L FEMMINILE PLURALE presenta A-bisso &#8211; un rito di Alessandra Asuni e Marina Rippa con Alessandra Asuni (3° rito delle trilogia) &#160; Questo rito trae ispirazione dalla vita dell&#8217;ultima donna d&#8217;acqua ancora esistente in Sardegna: Chiara  Vigo. La sua pratica è quella di lavorare la seta del mare, il bisso. Il bisso è la seta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5928" title="a-bisso" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/5.jpg" alt="" width="573" height="300" /></p>
<p><span style="color: #888888;">F.P.L FEMMINILE PLURALE presenta</span></p>
<h4><span style="color: #ff0000;">A-bisso</span> &#8211; un rito</h4>
<address>di Alessandra Asuni e Marina Rippa<em></em></address>
<address>con Alessandra Asuni</address>
<address>(3° rito delle trilogia)</address>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Questo rito trae ispirazione dalla vita dell&#8217;ultima donna d&#8217;acqua ancora esistente in Sardegna: Chiara  Vigo. La sua pratica è quella di lavorare la seta del mare, il bisso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bisso è la seta prodotta dalla Pinna Nobilis, e dall’antichità veniva donata ai Re e alle personalità di ogni epoca, ma mai venduta. Fu la Principessa Berenice che, esiliata nell’antica Solky, insegnò l’Arte del Bisso alle Donne del luogo.<br />
Il bisso è un tessuto sacro e Chiara ha giurato a sua nonna – con il giuramento dell’acqua – che non svelerà mai, per soldi, i segreti per lavorare e filare il bisso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>C.OFFI</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[C.OFFI – MONOLOGHI DA BAR &#160; La sezione nasce dal desiderio di stravolgere la tradizionale modalità di fruizione teatrale portando il teatro agli spettatori nei luoghi comunemente frequentati. Il pubblico sarà casuale ed eterogeneo, anche chi non frequenta abitualmente il teatro sarà piacevolmente sorpreso e coinvolto da ciò a cui assisterà seduto al tavolino di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><span style="color: #ff0000;">C.OFFI</span> – MONOLOGHI DA BAR</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sezione nasce dal desiderio di stravolgere la tradizionale modalità di fruizione teatrale portando il teatro agli spettatori nei luoghi comunemente frequentati. Il pubblico sarà casuale ed eterogeneo, anche chi non frequenta abitualmente il teatro sarà piacevolmente sorpreso e coinvolto da ciò a cui assisterà seduto al tavolino di un bar.</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>MATRICI &#8211; un rito</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/matrici-un-rito/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[27 Gennaio 2013 F.P.L FEMMINILE PLURALE presenta MATRICI - un rito di  Alessandra Asuni e Marina Rippa con Alessandra Asuni (2°rito della trilogia)   Matrici trae ispirazione da una storia personale, una storia da curare. Ritrovare attraverso il rito il tempo delle cose, senza che niente venga accelerato o forzato. Rievocare il parto, come momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5906" title="matrici" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/DSC_2713-2-Copia-Copia.jpg" alt="" width="573" height="215" />27 Gennaio 2013</strong></p>
<p><span style="color: #888888;">F.P.L FEMMINILE PLURALE</span> <span style="color: #888888;">presenta</span></p>
<h4><span style="color: #ff0000;">MATRICI <span style="color: #000000;">- un rito</span></span></h4>
<address>di  Alessandra Asuni e Marina Rippa</address>
<address>con Alessandra Asuni</address>
<address>(2°rito della trilogia)</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Matrici trae ispirazione da una storia personale, una storia da curare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritrovare attraverso il rito il tempo delle cose, senza che niente venga accelerato o forzato. Rievocare il parto, come momento misterioso e sacro, il parto come momento di condivisione e sostentamento con le altre donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Il parto oggi viene consumato per la maggior parte delle donne in ambienti privi di ogni sacralità, asettici e impersonali, toglie alle donne il potere sul parto, e il minimo che ti possa capitare è che gli altri scelgano per te: come, dove e in quale giorno faranno nascere  i tuoi figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritrovare il tempo delle cose con la farina tra le mani. Il tempo per fare il pane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo per far crescere l&#8217;impasto con il madrighe (matrice) e lasciare che la sacralità del rito viva nella condivisio</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>FERMATA CAMPER</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/progetti/fermata-camper/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[FERMATA CAMPER – per un teatro on the road &#160; Con questo progetto diamo ai cittadini  una nuova possibilità di spostamento. Un nuovo mezzo di trasporto per raggiungere in modo insolito  strade e  piazze di Caserta. Affiancati ai vecchi cartelli “Fermata autobus” troverete la nostra “Fermata Camper” dove  aspetteranno, muniti di tickets, 12 passeggeri\spettatori. Questi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><span style="color: #ff0000;">FERMATA CAMPER</span> – per un teatro on the road </strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo progetto diamo ai cittadini  una nuova possibilità di spostamento. Un nuovo mezzo di trasporto per raggiungere in modo insolito  strade e  piazze di Caserta. Affiancati ai vecchi cartelli “Fermata autobus” troverete la nostra “Fermata Camper” dove  aspetteranno, muniti di tickets, 12 passeggeri\spettatori. Questi, in un’ora di corsa assisteranno ad un insolito e imprevedibile spettacolo “on the road”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>QUANDO ERAVAMO LUPI &#8211; Labirinto sensoriale per un solo viaggiatore</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/quando-eravamo-lupi-labirinto-sensoriale-per-un-solo-viaggiatore/</link>
		<comments>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/quando-eravamo-lupi-labirinto-sensoriale-per-un-solo-viaggiatore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[10&#124;11 Novembre 2012 PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL &#8211; NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA IN COPRODUZIONE CON TEATRO STABILE DI NAPOLI, TEATRO DEI SENSI ROSA PRISTINA &#160; QUANDO ERAVAMO LUPI - Labirinto sensoriale per un solo viaggiatore Drammaturgia Teatro dei Sensi Rosa PristinaRegia Susanna Poole   &#8220;Il presente lavoro non sarebbe potuto essere in scena senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5597" title="qel" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/qel.jpg" alt="" width="573" height="242" /></p>
<p><strong>10|11 Novembre 2012</strong></p>
<p>PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL &#8211; NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA<br />
IN COPRODUZIONE CON TEATRO STABILE DI NAPOLI, TEATRO DEI SENSI ROSA PRISTINA<br />
&nbsp;</p>
<h4><strong><span style="color: #ff0000;">QUANDO ERAVAMO LUPI</span> <span style="color: #808080;">- Labirinto sensoriale per un solo viaggiatore</span></strong></h4>
<address>Drammaturgia Teatro dei Sensi Rosa PristinaRegia Susanna Poole</p>
</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Il presente lavoro non sarebbe potuto essere in scena senza l&#8217;Ex Asilo Filangeri / La Balena&#8221;</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">E’ possibile risvegliare una memoria corporea legata a un immaginario antico, che risale ai racconti ricevuti nell’infanzia e ancora più lontano? E’ possibile risvegliare gli archetipi che sono al fondo di ciascuno di noi? Questo lavoro cerca di far risuonare in ogni viaggiatore gli echi di tradizioni orali ancestrali e di far accadere cose, piccole e grandi, che forse abbiamo già sognato o vissuto nella nostra fantasia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MULINI A VENTO</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/mulini-a-vento/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[TAVERNA EST TEATRO (NA) presenta MULINI A VENTO scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo con Valentina Curatoli, Marco Palumbo, Luca Saccoia   Mulini a Vento nasce come risposta e restaurazione del santo folle che guida, a volte malgrado me, la mia scrittura e il mio teatro. I caratteri e i tipi del romanzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6093" title="mulini volanti" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/mulini-volanti1.jpg" alt="" width="573" height="307" /></p>
<p>TAVERNA EST TEATRO (NA) presenta</p>
<h4><span style="color: #ff0000;">MULINI A VENTO</span></h4>
<address>scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo</address>
<address>con Valentina Curatoli, Marco Palumbo, Luca Saccoia</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Mulini a Vento nasce come risposta e restaurazione del santo folle che guida, a volte malgrado me, la mia scrittura e il mio teatro.</p>
<p style="text-align: justify;">I caratteri e i tipi del romanzo di Cervantes assumono su di sé le meravigliose avventure d’altri tempi che mi raccontavano i miei nonni e che furono base e sprone di ogni mia costruzione di fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i personaggi nascono da un unico racconto, fatto da due nonni a una bambina, con l’intento di farla uscire dall’armadio in cui si è chiusa. Poi il racconto si apre, diventa corpi, figure, cavalli, storie, assassini, miracoli, resurrezioni, apparizioni, canzoni, scelleratezze, prove di morte, prove d’amore, prove di seduzione, prove di resistenza, paure, paure sempre più grandi tanto che poi, anche quando alla fine poi arriva per davvero, la morte a confronto sarà una cosa delicata e forte, una festa, un addio con gioia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA  INSOLITA  LEZIONE DEL PROFESSORE O.T.</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/la-insolita-lezione-del-professore-o-t/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[17&#124;18 Novembre 2012 C.R.A.S.H (NA) presenta LA  INSOLITA  LEZIONE DEL PROFESSORE O.T. di Massimo Maraviglia con Bruno Tràmice regia di Massimo Maraviglia   O.T. è forse il professore che, almeno una volta nella vita, si sarebbe voluto incontrare. Giunge inaspettatamente in una classe e, senza presentazioni, dice di voler sostituire qualcuno. Così inizia la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5627" title="profot" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/profot.jpg" alt="" width="573" height="242" /></p>
<p><strong>17|18 Novembre 2012</strong></p>
<p>C.R.A.S.H (NA) presenta</p>
<h4><span style="color: #ff0000;">LA  INSOLITA  LEZIONE DEL PROFESSORE O.T.</span></h4>
<address>di Massimo Maraviglia</address>
<address>con Bruno Tràmice</address>
<address>regia di Massimo Maraviglia</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">O.T. è forse il professore che, almeno una volta nella vita, si sarebbe voluto incontrare. Giunge inaspettatamente in una classe e, senza presentazioni, dice di voler sostituire qualcuno. Così inizia la sua estemporanea lezione di storia, che associazioni di pensiero, derive e digressioni conducono dopo un po’ in un’altra storia. O.T. presta allora voce e corpo ai personaggi di un racconto in cui vicende personali e memoria collettiva di un intera città si intersecano attraverso fili invisibili e formano uno spazio quantico tra il vero e l’immaginato. Un delicato racconto sulla forza degli affetti e delle emozioni, ma anche un omaggio in ricordo di coloro cui la brutalità del caso non ha dato modo di scegliere e di coltivare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LETTERE D’AMORE A STALIN</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/lettere-damore-a-stalin/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[1&#124;2 Dicembre 2012 FONDAZIONE SALERNO CONTEMPORANEA / TINAOS presenta LETTERE D’AMORE A STALIN di Juan Mayorga (Premio Ubu 2008) con Sabrina Jorio, Silvio Laviano, Peppe Papa regia Tommaso Tuzzoli   Anni Trenta, Unione Sovietica. Anche al noto drammaturgo Bulgakov il regime vieta ogni possibilità di lavoro e di espressione. Non resta che scrivere a Stalin, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5709" title="juan mayorga" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/juan-mayorga.jpg" alt="" width="573" height="342" /></p>
<p><strong>1|2 Dicembre 2012</strong></p>
<p><span style="color: #808080;">FONDAZIONE SALERNO CONTEMPORANEA / TINAOS presenta</span></p>
<h4><span style="color: #ff0000;">LETTERE D’AMORE A STALIN</span></h4>
<address>di Juan Mayorga (Premio Ubu 2008)</address>
<address>con Sabrina Jorio, Silvio Laviano, Peppe Papa</address>
<address>regia Tommaso Tuzzoli</address>
<address> </address>
<p style="text-align: justify;">Anni Trenta, Unione Sovietica. Anche al noto drammaturgo Bulgakov il regime vieta ogni possibilità di lavoro e di espressione. Non resta che scrivere a Stalin, affinché restituisca all’autore la sua libertà. Così, a seguito della lettera, giunge a Bulgakov una telefonata dello stesso Stalin, che gli prospetta la possibilità di un incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo avvenimento realmente accaduto prende le mosse Lettere d’amore a Stalin di Juan Mayorga, in cui si raccontano le speranze e le ossessioni di un uomo. Cosciente che la propria vita potrebbe per sempre appartenere ad altri, per salvare se stesso e sua moglie, nell’attesa dell’incontro Bulgakov cerca di comporre la lettera perfetta. Ma la caduta è inevitabile e l’incubo ha inizio: la realtà è ormai annullata, e Bulgakov si allontana dal sogno di una nuova vita, rifugiandosi nel mondo delle proprie visioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<p>&nbsp;</p>
<address> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
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		<title>MOBY DICK di Rockwell Kent</title>
		<link>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/moby-dick-di-rockwell-kent/</link>
		<comments>http://www.officinateatro.com/stagione-201213/moby-dick-di-rockwell-kent/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2012 21:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2012|13]]></category>

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		<description><![CDATA[16&#124;17 Marzo 2013 TEATRO DELLE APPARIZIONI (RM) presenta con il contributo di Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con Fondazione Romaeuropa/Palladium, Teatro di Roma e Area06 con il contributo di MAZZILLI SRL   MOBY DICK di Rockwell Kent da Herman Melville adattamento Dario Garofalo/Fabrizio Pallara regia e scene Fabrizio Pallara con Dario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5913" title="mobydick" src="http://www.officinateatro.com/wp-content/uploads/2012/09/foto-16.jpg" alt="" width="573" height="301" />16|17 Marzo 2013</strong></p>
<p><span style="color: #808080;">TEATRO DELLE APPARIZIONI (RM) presenta</span></p>
<address>con il contributo di Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali</address>
<address>in collaborazione con Fondazione Romaeuropa/Palladium, Teatro di Roma e Area06 con il contributo di MAZZILLI SRL</address>
<address> </address>
<h4><span style="color: #ff0000;">MOBY DICK</span> di Rockwell Kent</h4>
<address>da Herman Melville</address>
<address>adattamento Dario Garofalo/Fabrizio Pallara</address>
<address>regia e scene Fabrizio Pallara</address>
<address>con Dario Garofalo</address>
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<p style="text-align: justify;">In molti si sono messi per mare a caccia della Balena Bianca. Alcuni la stanno ancora cercando, altri l’hanno confusa con un delfino, qualcuno è morto senza mai vederla, qualcun altro è riuscito a trovarla e a guardarla dritta in fronte. Uno di questi è Rockwell Kent. È lui che abbiamo seguito nella nostra caccia a Moby Dick.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno le illustrazioni in bianco e nero realizzate da Rockwell Kent per l’edizione di Moby Dick del 1930, la mappa per la costruzione del viaggio. Il bianco e il nero per definire e segnare il “doppio” e percorrere i sentimenti contrastanti e il conflitto degli opposti che raccontano l’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia di un’esplorazione del mondo e dell’individuo raccontata attraverso la parola che si fa segno e immagine, quasi per fissare meglio i ricordi, per provare a fare ancora una volta insieme quel viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">E il pubblico sarà condotto in mare, a ripercorrere le emozioni dell’incontro con la grande balena, sconosciuta, misteriosa e per tanto tempo solo immaginata.</p>
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